all about Elton
Resoconto (quasi) sintetico della mia ricerca di Elton nel corso della trasferta USA.
La sera dell’arrivo in città non poteva mancare subito una visita al megastore Virgin di Time Square alla ricerca di qualche segnale per l’imminente uscita di Peachtree Road e, con mia grande delusione il tutto si limitava ad una scritta su una lavagnetta dietro il banco dove venivano segnalate le uscite del 9/11.
Negli scaffali pochi dischi di Elton, praticamente nessun DVD, solo The Lion King a fare bella mostra di se nel settore dedicato ai musical di Broadway.
Accendo invece la tv in camera e mi compare un bello spot che annunciava la partecipazione di Elton nei giorni seguenti a un talk show, meglio di niente.
Passata la disastrosa maratona, la peggiore della mia breve carriera, e qualche altro negozio di dischi, serata all’Hard Rock Cafe, proprio nei pressi dell’hotel e anche qui nessuna traccia di Elton!
Dove sono finite le cose che avevo visto le altre volte?
Le hanno fatte sparire in cucina, non c’è più niente, sigh.
Arriviamo a martedi e mi apposto nei pressi della Virgin in attesa dell’apertura per poter acquistare finalmente il nuovo album.
Nel frattempo, in una vetrina di fianco mi vedo Avril Lavigne che sta registrando in diretta un paio di canzoni per il programma God Morning America, della ABC, bionda (me la ricordavo sul bruno), molto piccola, bruttarella, ma canta live veramente bene, non pensavo proprio.
Alla Virgin l’album è inserito tra le nuove uscite, senza nessun tipo di pubblicità particolare, ma a questo punto lo prevedevo, e me lo acquisto a 13 $.
Nel pomeriggio prendo Broadway verso nord, una zona che non avevo mai fatto e scopro non molto lontano dal Lincoln Center un bel negozio della Tower Records su due piani, dove scopro che Peachstreet Road è venduto a soli 9.99 $!!!
Già a prezzi da saldo!!!
Per esempio Smile di Brian Wilson costa 15 $ e il greatest Hits di Shania Twain, uscito in contemporanea con Elton, oltre a capeggiare con manifesti sulle pareti del negozio (e anche in giro per le strade) viene venduto a 13 $.
Bah. Mi compro qualche altra rivista con recensioni od altro su Elton, un bel libro sui Beach Boys con foto di Elton in concerto con loro negli anni 70 e me ne esco sconsolato.
Nel frattempo dovrei anche comprare il cofanetto con i 4 DVD (e l’annesso libro fotografico) se solo riuscissi a trovare un negozio Best Buy a New York!
Anche la mia ricerca sulla guida telefonica di Manhattan non da risultati e lo troverò in seguito solo facendo delle ricerche sul web, robe da pazzi.
Il mercoledi viaggio in aereo a Buffalo con ritorno in serata e, miracolo, sul canale di VH1 Classic vedo la pubblicità dell’album, primo segno di vita a questo riguardo.
Dimenticavo il musical Off Broadway della sera prima, Forbidden Broadway, in un teatrino della 42^, la stessa strada dove c’è anche il New Amsterdam Theatre con The Lion King, molto bello ma già visto nel 97; il particolare che non avevo notato al momento di prendere il biglietto a metà prezzo a Time Square era che il Douglas Fairbanks Theatre era spostato molto più a ovest, fuori dalla zona classica dei teatri!
Nella sostanza è un musical che da ventanni, rinnovandosi continuamente, prende in giro gli altri musical in programmazione a Broadway.
E’ anche carino, ma non è esattamente quello che uno si aspetta da un musical a NY: teatrino con circa 200 spettatori, il bigliettaio che fa anche da tecnico luci e sistema il palcoscenico durante l’intervallo, 4 attori 4, più un pianista e nulla più.
Durante lo spettacolo, 2 canzoni da The Lion King, con Can You Feel The Love Tonight che diventa Can You Feel The Pain Tonight e, sorpresa, durante l’angolino dedicato a The Rocky Horror Show, un attore si presenta vestito dall’Elton vincitore dell’Oscar per un duetto canoro di cui ignoro il significato visto il mio misero inglese.
Comunque con le mie 2 nipoti poco più che ventenni non abbiamo fatto altro che ridere tutto lo spettacolo pensando al luogo dove ci trovavamo.
Ultimo giorno ancora in preda ai problemi di jet lag e, frenetica ricerca del mitico Best Buy dove acquistare il cofanetto, all’incrocio tra la 6^ e la 23^, scendendo giù verso la parte sud di Manhattan, andando verso il Village.
Arrivo e mi immagino perlomeno grandi manifesti, visto che è una produzione loro e invece niente, ho persino pensato che fosse un’altra catena Best Buy, che non centrasse niente.
E invece, in un angolo, un espositore con l’agognato cofanetto, il libro, l’album (a 9.99!), se lo nascondevano ancora un po’ non lo trovavo neanche.
Ho fatto un paio di foto allo scaffaletto con gigantografia di Elton, ma che delusione, così facendo non so quante copie venderanno.
Sempre in discesa sulla Broadway West, in un altro Virgin, ho trovato 2 versioni SACD o qualche cosa del genere delle edizioni appena curate da Greg Penny, ma che negli altri negozi nemmeno esistevano.
Inutile dire che da nessuna parte ho notato la presenza import dei singoli europei, altra delusione.
Questo viaggio a New York si è quindi rivelato sotto l’aspetto maratona e l’aspetto dischi una vera delusione, tutto il contrario della città che è sempre veramente fantastica ed unica, ci tornerei anche dopodomani se
Domenica abbastanza disastrosa.
Dopo aver letto una mail alle 4 del mattino che mi svelava l’esistenza di un sampler contenente i 5 “assaggi” che circolano da Peachtree Road, viaggio fino a Carpi ascoltando Elton per la mia 2^ maratona di preparazione per NY e successivo appuntamento in loco con Andrea per visitare una mostra sulla psichedelia che terminava proprio ieri.
Mi sono riascoltato ancora un po’ di volte il promo di ALLOWED, orecchiabile e magari destinato a grande successo, ma di una banalità sconcertante, sigh.
Maratona disastrosa a causa di un problema muscolare che ho paura pregiudichi anche la maratona di NY (mancano solo 3 settimane), dovevo ritirarmi a metà quando iniziavano i dolori e invece ho voluto finirla e temo di aver combinato un guaio!
Ad ogni modo riuscivo ancora a camminare (!) e con Andrea ci siamo visti la mostra sulla psichedelia (dischi e manifesti), bella ma abbastanza esigua come numero di pezzi esposti, peccato, ad ogni modo mi sono comprato il bel catalogo.
Anche Andrea è del parere che i 5 pezzi emersi ultimamente dal nuovo album sono nettamente superiori alle prime 3 tracce ascoltate, anche se è difficile giudicare vista la durata limitata dei pezzi.
Ma ormai mancano 3 settimane anche all’uscita dell’album e poi sapremo cosa ha combinato Elton Questa volta.
Stasera concerto di Patty Smith all’Alcatraz a Milano sperando che la mia gamba regga la durata del concerto!
postato da Gianni Cortina
Stamani mattina, mentre ero in viaggio per VERONA, mi sono deciso a riascoltare dopo un sacco di tempo (più di quattro mesi) l’Album “A SINGLE MAN”.
Mi sono disteso con la poltroncina sino a toccare il sedile anteriore….. sembrava che preparassi strategicamente l’auto per far le cose serie con qualche bella e avvenente signorina…..
E invece guidava soltanto il mio amministratore!!!!!!!!!!!!!!!
Mi sono come “assorto”, nell’ ascoltare il dolce susseguirsi delle prime due melodie.
Se chiudo gli occhi mi sembra di vedere paesi lontani, paesaggi bellissimi sullo sfondo di uno scenario da vacanza ai tropici……
Il pianoforte in SHINE ON TROUGH lentamente va avanti, e avanza……..come a voler chiudere il prima possibile quest’introduzione così maledettamente inquietante quanto magica.Ecco che esce , come una lacrima dagli occhi, la voce di Elton: intona dei versi così struggenti, così romantici e così magici che fino alla fine della canzone ho avuto la sensazione che i miei brividi non se ne sarebbero andati mai più.
Adesso inizia la splendida RETURN TO PARADISE. Quel mandolino così tremendamente esotico mi catapulta immediatamente in un velleitario paese lontano…….Io sulla battigia cammino mano nella mano con una ragazza del posto, Elton, leggermente defilato al piano che ci intona questa bellissima melodia: un sogno vero e proprio!!!!!
Mi desto quasi di scatto: è ora della super arrangiatissima e bellissima I DON’T CARE. La tentazione è forte quando senti un ritornello del genere: chi se ne frega di tutto, al diavolo il lavoro e la vita di tutti i giorni!!! Andiamocene via, lontano, in un posto dove possiamo ballare al ritmo di questa incalzante melodia che ti mette una tale energia addosso che potresti sentirti in cima al mondo a dettare le nuove regole di un fantomatico nuovo mondo!!!
E poi arriva il momento di BIG DIPPER, canzone senza freno che fa precipitare la mia fantasia in un idilliaco giardino pieno di gente nera che suonando questa allegra melodia mi prende per la mano e mi porta ai confini con la realtà: in un mondo libero, di uomini e donne liberi, vestiti con stracci, ma entusiasticamente felici della loro povertà….
La lunghezza di IT AIN’T GONNA BE EASY, mi riporta subito alla realtà: e quell’inizio così estremo, così silenzioso e malinconico mi fa pensare che colui che suona, in fondo, è una persona sola e triste, cui neanche quel grande talento che sappiamo ha risparmiato dolorose sofferenze. E l’ascoltare questo pezzo così lungo quanto angoscioso, ci fa capire il suo stato d’animo: è lui che si abbandona a questa tristezza, è lui che sembra voler piangere.
Questo mio strato di profonda malinconia, viene però rimosso completamente, dalla elettrizzante e colorata
PART TIME LOVE. L’energia di questo pezzo mi investe in maniera così travolgente che a fatica riesco a stare disteso sul sedile: così lo alzo su, e come un matto da legare mi metto ad ancheggiare e a smanaccare fino allo spasimo, sotto lo sguardo allibito del mio contabile!!Adesso entriamo in VERONA, c’è molta gente e le mie convulsioni non passano inosservate, così ad ogni signora a passeggio che incrociamo, apro il finestrino e con una mano al cuore accenno a cantare insieme a ELTON!!!!Scena buffissima, con io che subito destato dai cori di GEORGIA, mi ricompongo, mi sistemo e (uffah!!), scendo perché siamo arrivati a destinazione……..
Dopo due ore passate tra incartamenti , bilanci, prime note e paperoni veri e presunti, me ne ritorno in auto letteralmente esausto!!
Così, lascio che sia di nuovo il mio fedele compagno di viaggio a guidare……
Accendo di nuovo il Compact ed ecco finalmente quello che ci voleva dopo una mattinata ultrastressante come questa:
SHOOTING STAR!!!Piano, piano, mi abbandono alla infinita dolcezza di questa adorabile ballata dai sapori romantici, mielati e così ricca di metafore infinitamente poetiche: ho quasi voglia di metterla di nuovo……ma, si, la metto ancora……
Chiudo gli occhi e mi vedo perso nel cielo stellato a cercare la stella della mia vita, con la quale poter ballare cinti l’uno contro l’altro per il resto dei nostri giorni………
REVERIE sembra quasi una sorta di parte strumentale del brano precedente, il pezzo conclusivo……così mi ritrovo a scendere dall’alto al suono di questa deliziosissima melodia che nella mia discesa, mi ricorda un po’ l’infanzia.
Il tempo di aprire di nuovo gli occhi e prende subito vita una delle ballate più rappresentative del genio ELTON:
ogni tasto di pianoforte che affonda è una dolce carezza alla musica e ogni leggero sussurrio è una romantica dichiarazione d’amore a tutti coloro che la amano…..
Naturalmente sto alludendo alla meravigliosa SONG FOR GUY.....!!
Oggi, mentre mi rovinavo la vista con il normografo per aiutare mio figlio a fare i compiti di Tecnica, ascoltavo un po' di musica.
Prima ho messo sul lettore Nursery Cryme dei Genesis, grande album che non suona neanche troppo datato.
Poi ho ascoltato A New Day At Midnight di David Gray e devo dire che ricorda molto Elton.
Più che per le canzoni, per il modo di cantare, di intonare, per certe atmosfere.
Senza dubbio deve aver ascoltato parecchi dischi di Elton anche lui!
Conosco abbastanza poco questo cantautore, ma mi riprometto di approfondire la sua discografia e lo consiglio sicuramente a chi piace Elton.
Stamattina ho ritirato in posta la prima uscita da Peachtree Road, un promo di Allowed.
Già anche con il collezionismo si parte con il piede sbagliato perché doveva essere un promo svedese e invece, a parte delle note scritte su uno sticker adesivo, c’è un generico made in E.U.
Inserito nel lettore in macchina, il CD ha iniziato produrre melassa a tutto spiano, sentendola meglio rispetto all’MP3 che c’era in circolazione il risultato è ancora peggiore e, se dal vivo il suono risultava un po’ indurito soprattutto da Nigel che pestava giù duro, qui l’ascolto risulta sempre più deprimente!
Già mi sono imbarazzato quando è passato per radio e ho dovuto ammettere con mio figlio che si trattava di una nuova canzone di Elton, sigh……….
Qui non sono gli album classici ad essere lontani anni luce, ma è lo stesso Songs from the West Coast che è un lontano parente di questa cosa di cui mi rifiuto persino di memorizzare il titolo.
Già mi vedo ai prossimi concerti gli spettatori estasiati che, dopo l’ascolto di Sacrifice, accendono gli accendini per Allowed, mio Dio!
Temo che per questo album, a meno di sorprese poco probabili, ci sarà da mettere una pietra sopra.ho già capito dove vuole puntare Elton.
E ritornerò a mettere SFTWC e Ben Folds nel lettore, se Elton voleva darmi una coltellata, con questa canzone c’è pienamente riuscito, e non è il solo purtroppo …….
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