Bad Side Of The Moon

all about Elton

venerdì, 24 settembre 2004
Elton in Paris 2002

Proviamo a scrivere qualche cosa per rompere il ghiaccio e inaugurare ufficialmente il blog di Bad Side Of The Moon.

Ricorderò il mio primo incontro ravvicinato con Elton, a Parigi nel 2002.

Non è stata una trasferta che ricordo con particolare piacere, anzi (!), però è stata l’occasione per trovarlo in giro in mezzo a noi comuni mortali.

Non potevo andare al concerto di Verona all’Arena (impegni inderogabili!), però già da tempo avevamo preso dei biglietti per Bercy, secondo concerto parigino dopo quello a cui avevo assistito nel 98.

Noi eravamo in 7 (io, Miky, suo papà, Christian, Alessandro, Marianna ed Eleonora) con la mia Sharan stipata in ogni angolo, ma a Parigi ci sarebbero stati numerosi altri fans italiani arrivati in loco altri modi.

Viaggio di andata Crema, Milano, Castellamonte, Parigi (1000 km) un po’ teso causa problemi sull’orario di partenza, allungamento di strada provocato da casini telefonici da parte di altre ragazze per la prenotazione d’albergo, e multa di 90 euro per eccesso di velocità come ciliegina sulla torta, sigh.

(ad ogni modo dopo il viaggio a Vienna di quest’anno mi sono ripromesso di non organizzare mai più trasferte per concerti di Elton all’estero, se devo andarci partirò da solo o quasi!).

Arrivo a Parigi quasi in orario verso le 3, uno spuntino, tappa in albergo e infine via al Palazzo Omnisport di Bercy per il concerto con la band (niente da dire, ottimo spettacolo), dove i vari gruppi italiani hanno avuto modo di incontrarsi prima e dopo lo show.

Dopo concerto con vagabondaggio senza fine per decidere dove mangiare un boccone e finalmente a letto verso le 2, dopo la sveglia mattutina alle 4 (sigh …) per la partenza da Crema.

Alla mattina, presumendo ovviamente che tutti avrebbero dormito sino a tardi, io me ne sono uscito alle 8 in direzione Tour Eiffel, perché mi sembrava assurdo essere a Parigi per starmene in albergo a dormire

Attraversamento di mezza Parigi, perché Bercy è abbastanza periferico, ma la città è bellissima e merita di essere girata a piedi, ogni quartiere ha qualche particolarità e bellezza da scoprire e i km non pesano.

Ma il mio isolamento è durato poco perché, prima che i vari telefoni degli altri ammutolissero o per problemi di credito o di roaming, sono stato contattato per attendere il resto del gruppo ai piedi della torre.

Quindi niente salita della torre perché nel frattempo la fila di visitatori si ingrossava e ripartenza in gruppo per un giro sugli Champ Elysees, dove naturalmente è situato anche il megastore della Virgin, meta di ogni appassionato di dischi quando è in città.

E qui, grazie al mio desiderio di eclissarmi per andarmene in giro per conto mio, sarebbe avvenuto l’incontro con Elton.

Dopo una lunga visita al negozio, mi ero ributtato sui piani alti cercando, lo ammetto (!), di svicolare dal resto del gruppo e per questo motivo la visita alla Virgin si è prolungata notevolmente.

Ero appena stato ribeccato da Miky quando è arrivata la notizia che nel frattempo era arrivato anche Elton con guardia del corpo e accompagnatore con cestino porta dischi al seguito, per una delle sue solite abbuffate di CD (ma li ascolterà tutti, poi?).

Increduli, ci siamo ritrovati con gli altri del gruppo e ci siamo messi al pedinamento, molto discreto, di Elton fra gli scaffali del negozio, mentre acquistava letteralmente decine e decine di CD di tutti i generi, che il suo accompagnatore ogni tanto portava in cassa.

Dopo una decina di minuti, il papà di Miky ha tentato un approccio, chiedendo molto gentilmente se potevamo fare una foto con lui, ma il diniego è stato deciso, nonostante fossimo i soli fans presenti, non gli avremmo procurato alcun disturbo a parte i 2 minuti di perdita di tempo.

Rassegnati, ma non del tutto, il pedinamento è proseguito ancora per un buon quarto d’ora finchè Elton, forse scocciato dalla nostra presenza, ha deciso che gli acquisti potevano bastare ed è andato in cassa a pagare il consistente conto.

All’uscita nel frattempo si era radunata una piccola folla di curiosi e fotografi che non attendevano altro che la sua uscita per foto e tampinamenti vari.

E’ li che ho fatto anche io le mie foto che potete vedere sul sito (http://digilander.libero.it/madmanbb), unica testimonianza dell’incontro ravvicinato in Paris.

E’ poi ripresa, questa volta con esito positivo (!), la mia opera di allontanamento dal gruppo per andarmene per i fatti miei, mentre gli altri proseguivano in direzione McDonalds.

Dopo un paio d’ore a zonzo per conto mio, reunion con quello che rimaneva del gruppo, per un giro insieme prima della partenza anticipata di Christian per problemi di lavoro, in treno verso Milano.

Serata in bateux-mouche sulla Senna (non poteva mancare!), salita (finalmente!) sulla tour Eiffell e cena dopo 1000 indecisioni in un ristorante greco di Montparnasse insieme ad un altro gruppo di fans, prima dell’ultima notte da trascorrere in città.

All’indomani il viaggio di ritorno, questa volta solo in 6 in macchina, ma sempre abbastanza stipati perché lo spazio è quello che è e la mia povera macchina non è un pullman.

Inutile dire che i circa 2000 km percorsi sono stati allietati dalla musica di Elton che alla fine usciva letteralmente dalle orecchie, quasi quasi non ne potevo più!

Trasferta ripeto per me abbastanza infelice e da dimenticare, a parte l’incontro ravvicinato con Elton, il quale peraltro poteva essere più gentile, non gli costava niente fare una foto con noi.



la prossima volta racconterò del'incontro di Nizza (sempre per causa, e quindi merito mio!)



Aspetto qualche racconto da parte vostra!

Postato da: madmanbb a 17:41 | link | commenti (1)
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